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Pubblicato su www.nextme.it 

A volte sembra impossibile controllare l’impulso del cibo, persino quando non si è veramente affamati.

C’è una soluzione piuttosto comoda: un team di ricercatori statunitensi della University of Southern California, ha infatti scoperto qualcosa che potrebbe rivoluzionare la vita di tanti golosi: è possibile tenere sotto controllo il proprio peso mangiando con la mano sbagliata, cioè quella che solitamente non si usa.

Sembra infatti che molto dipenda dalle nostre abitudini e consuetudini, quelle che collegano l’ambiente esterno con la gestualità quotidiana .

“Quando mangiamo ripetutamente un particolare cibo in uno specifico ambiente sottolinea lo psicologo David T. Neal, a capo dell’esperimento il nostro cervello tende ad associare quel cibo con quell’ambiente e ci fa continuare a mangiare fino a quando questi segnali ambientali sono presenti”.

L’originale test ha dimostrato che, durante la visione di un film, se si distribuiscono dei pop corn sia freschi che un po’ invecchiati agli spettatori, questi ne consumeranno la stessa quantità qualora applichino le proprie normali abitudini; se invece agli stessi è imposto di mangiare con la mano opposta, ne consumerebbero una quantità minore, in virtù dei mutati input ambientali che influenzano il nostro modo di mangiare.

La ricerca, denominata “Can’t Control Yourself? Monitor Those Bad Habits”, è stata pubblicata sul Personality and Social Psychology Bulletin, rivista scientifica che dagli anni ’70 si occupa appunto dei mutamenti nelle abitudini degli esseri umani.

Per quanto non si tratti di una soluzione definitiva ai molteplici problemi alimentari che attanagliano le società moderne, lo studio può essere considerato come un “trucco” per evitare di consumare eccessivamente fuori dai pasti; va da sé che adottare quotidianamente  una pratica simile produrrebbe a sua volta una nuova abitudine.

Risultato? Soluzione inefficace.

Benchè possa sembrare una scorciatoia valida al massimo per diventare ambidestri, è altrettanto vero che  questo tipo di studi conferma la volontà da parte degli scienziati di orientare i comportamenti  alimentari degli individui verso una più corretta e meno compulsiva visione del cibo.

Di fatto, gli spuntini ‘fuori pasto’ rappresentano per molti una vera e propria piaga nelle abitudini alimentari moderne, fino a spingerli verso improbabili diete che, con la promessa di miracolose perdite di peso, danneggiano la salute, il portafogli e la qualità della vita.

La recente scoperta allora non ci aiuterà a perdere veramente i chili di troppo, ma magari stimolando l’altra parte del nostro cervello potrebbero emergere inaspettate capacità!

Non resta che provare…

db

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