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Pubblicato su www.nextme.it 

Buone notizie per l’ambiente: anche fra le nuvole si risparmia CO2 grazie ai biocarburanti. E Lufthansa è la prima compagnia aerea al mondo a farne uso.

Come annunciato circa un anno fa, a partire dalla metà del 2011 sfrecciano puntuali nei cieli internazionali i primi voli di linea della compagnia, alimentati per metà da biocarburanti e per il restante  50percento da carburanti convenzionali, per un risparmio totale di oltre cinque tonnellate di CO2.

E’ il Gulfstream G450 della Honeywell a compiere la prima traversata della stagione: sette ore dal Nord America all’Europa, e più precisamente dal New Jersey a Parigi. E il G450 è solo l’inizio di una sperimentazione della durata di circa sei mesi, progetto per il quale la Lufthansa ha investito 6,6 milioni di euro negli ultimi anni, fiduciosa riguardo la possibilità di una futura riduzione dei costi e di un certo valore aggiunto in termini di immagine.

I biocarburanti, infatti, sono derivati da oli vegetali che bruciando non producono emissioni di anidride carbonica in eccesso (la quantità emessa è in pratica pari a quella assorbita dalle stesse piante in fase di crescita), e questi oli vengono estratti da una particolare pianta, la camelina, facilmente coltivabile e senza alcuna controindicazione per la catena alimentare.

Qualora Lufthansa riuscisse poi ad abbattere i costi con i biocarburanti così prodotti, si potrebbe ben sperare in voli più economici, oltre che sostenibili.

Ma, bisogna sottolinearlo, è ancora tutto da vedere.

db

 

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