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Pubblicato su www.nextme.it 

La natura ha spesso tutte le risposte che cerchiamo. Non c’è dunque da stupirsi troppo se la scienza continua ad analizzare piante e animali in cerca, per esempio, del segreto dell’immortalità o anche solo della prevenzione dell’invecchiamento.

Anche i ricercatori dell’Università di Gothenburg stanno attualmente studiando diverse specie animali per svelarne i segreti, e si tratta principalmente di specie asessuate, poiché pare che queste presentino una capacità notevole di ‘mantenersi giovani’. Dagli studi finora effettuati, sembrerebbe che la chiave anti-età sia rintracciabile in un particolare enzima denominato telomerasi, presente in tutte le specie esaminate e responsabile della persistenza di un buono stato di salute.

In effetti alcuni degli esemplari (specie marine in particolare) più longevi attivano spesso questo enzima, generalmente preposto alla protezione del DNA, e presentano condizioni di salute assolutamente notevoli: è il caso per esempio di alcune uova di mare, che con l’attivazione della telomerasi sono in grado di rigenerarsi, o delle stelle di mare, che sanno persino come porre rimedio a danneggiamenti fisici producendo ‘pezzi corporei’ nuovi di zecca.

Trattandosi per lo più di specie asessuate, però,  vale la pena sottolineare come esse presentino proprio per questa ragione un grande inconveniente: c’è una scarsissima possibilità di variazione di geni, e di conseguenza una eventuale evoluzione in questo senso risulta abbastanza improbabile.

Tuttavia, vale la pena osservare più attentamente le capacità di mantenimento di queste specie, poiché a ben guardare non sempre sono così differenti (geneticamente parlando) dagli umani: forse studiandole attentamente potremo scoprire un rimedio naturale alle malattie, ai disagi e gli acciacchi dell’età.

db

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