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Pubblicato su www.nextme.it 

Quando si parla di uccelli difficilmente viene fuori l’elogio del loro olfatto sopraffino. Eppure secondo una recente ricerca non è stato sempre così, e milioni di anni fa anche i volatili avevano un ‘buon naso’, il che non esclude che alcune specie conservino tale capacità.

Secondo lo studio di cui parliamo, pubblicato su Proceedings of the Royal Society  lo scorso 12 aprile da un gruppo di scienziati provenienti dall’Università di Calgary, dal Dipartimento di Medicina Osteopatica dell’Università dell’Ohio e dal Museo Royal Tyrell, il declino delle capacità olfattive degli uccelli è semplice conseguenza del processo di evoluzione.

Questa conclusione è frutto di una serie di test effettuati su 157 bulbi olfattivi di dinosauro, e del confronto di tali bulbi con con quelli di alcune specie di volatili, sia estinti che tuttora esistenti: chiaramente si è trattato di una ricostruzione dettagliata del cervello tramite lunghissimi processi di scansione delle carcasse ad oggi pervenute.

Dai risultati di queste scansioni, tuttavia, sono emerse nuove verità su come l’evoluzione dei volatili si sia via via sviluppata, e mentre fino ad oggi il loro ‘declino’ olfattivo è stato attribuito allo sviluppo di altri sensi o qualità (come la vista, l’equilibrio o la coordinazione in volo), la nuova ricerca sembra dimostrare l’esatto contrario: mentre questi sensi andavano man mano affinandosi, l’olfatto non perdeva affatto colpi, anzi seguiva a ruota.

Come si spiega allora l’esaurimento notevole di queste capacità? Semplice: forse guardiamo agli esempi sbagliati. I ricercatori confermano che i volatili più comunemente incontrati dagli umani non hanno grandi doti in fatto di odori, ma hanno altre qualità ben più spiccate. Ciò non significa che si tratti di una verità generale valida per tutte le specie.

Non è tutto: esistono notevoli comunanze fra la capacità di fiutare odori nei dinosauri e quella di alcuni esemplari di uccelli: nonostante alcuni specifici esempi individuati dal gruppo di ricerca, risulta però difficile dimostrare esaustivamente tali affinità, poiché dei tessuti originali non resta praticamente nulla.

Tuttavia i dinosauri, per ovvie questioni legate al procacciamento di cibo o ai lunghi percorsi in lungo e largo, avevano un olfatto molto sviluppato.

Che ci sia allora da parte nostra un considerevole errore di valutazione sulle doti di questi piccoli navigatori del cielo?

db


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