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Pubblicato su www.nextme.it

Se pensavate che tutta quella tecnologia a portata di mano fosse stupefacente, le dimensioni di questo prototipo di computer su scala millimetrica faranno impallidire ogni precedente stupore.Disegnato per essere applicato in campo medico (più precisamente impiantabile nell’apparato visivo per monitorare la pressione interna dell’occhio nei pazienti con glaucoma), questo minuscolo prototipo è il primo sistema completo di immagazzinamento ed eleborazione di informazioni di dimensioni millimetriche: circa 1 millimetro cubo in totale.

E’ stato sviluppato dai ricercatori dell’Università del Michigan, ed ha un micro-processore dai bassissimi consumi in grado di misurare la pressione ogni quindici minuti e tornare automaticamente in modalità stand-by, minimizzando gli sprechi.

Il processore è alimentato da una piccola batteria, e serve a monitorare la pressione interna dell’occhio con l’aiuto di un sensore ad hoc; tutte le informazioni processate vengono poi immagazzinate grazie ad una micro-memoria (capace di immagazzinare fino a una settimana di dati circa). Ma l’aspetto più interessante è probabilmente l’antenna radio con cui il computer può eventualmente accedere ad apposite reti wireless, magari per comunicare con altri dispositivi simili: l’antenna è in grado di connettersi automaticamente al network senza alcuna pre-sintonizzazione.

I ricercatori, convinti più che mai che i computer su scala millimetrica siano la nuova sfida tecnologica del secolo, ipotizzano applicazioni utili per il monitoraggio del nostro corpo, dell’ambiente e degli edifici, sottolineando che non c’è limite agli sviluppi se si tiene conto delle piccolissime dimensioni in causa.

Come nuova frontiera della tecnologia futura, viene difficile immaginare l’uso comune di dispositivi che nemmeno riusciamo a vedere, e probabilmente spaventa anche un po’.

db

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