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Pubblicato su www.nextme.it


La nota compagnia americana Taser ha recentemente lanciato sul mercato Protector’, il nuovo sistema di guida sicura che abbatte le distrazioni causate dal telefono cellulare mentre si è al volante.

Pensato soprattutto per i più giovani e per la serenità dei loro genitori, Protector è “uno strumento rivoluzionario che consente ai genitori di supervisionare l’uso del telefonino in auto dei propri figli”, stando a quel che ne dice l’azienda. Il sistema effettivamente consente, tramite una semplice interfaccia web-based, di stabilire alcuni limiti d’utilizzo del cellulare quando è all’interno dell’auto; per esempio lasciare attive solo le funzioni che non richiedono l’uso delle mani o degli occhi, o interdire il servizio di invio sms, che li richiede entrambi.

Il sistema utilizza tecnologie Gps integrate ai telefoni cellulari, perciò occorre chiaramente uno smartphone, e possibilmente di ultima generazione. Può essere installato in qualsiasi tipo di automobile che disponga di una porta diagnostisca standard; al momento dell’accensione, il supporto installato si connette via bluetooth alla corrispondente applicazione dello smartphone da monitorare, bloccandone immediatamente le funzioni ‘indesiderate’.

Benchè sia ovvia l’importanza di garantire comportamenti di guida più sicuri, ci sono due aspetti del prodotto poco convincenti.

Il primo ha a che fare con la privacy dei ragazzi, poiché il sistema localizza il network al quale son connessi, e non lascia segreti sui contenuti visionati; vale la pena ricordare che si tratta di teenagers automuniti, perciò maggiorenni o quasi.

Il secondo punto incerto ha invece a che vedere con il grado di informatizzazione degli stessi teenagers rispetto ai genitori: e difficilmente saranno i giovani a perdere una simile battaglia digitale per la libertà.

db



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