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Pubblicato su http://www.nextme.it

Quanta informazione tecnologica c’è oggi sulla nostra terra? Moltissima, i numeri sono piuttosto impressionanti. Eppure un singolo cervello umano è ancora in grado di reggere il confronto.

In base a uno studio pubblicato su Science Express lo scorso 10 Febbraio, è possibile fare un calcolo approssimativo riguardo la capacità tecnologica mondiale; tale calcolo indica che l’intera infrastruttura tecnologica ad oggi esistente è in grado di immagazzinare e processare circa 295 exabite di informazioni, vale a dire un numero con venti zeri al seguito.

Gli autori della pubblicazione, Martin Hilbert e Priscila Lopez, hanno inoltre definito una panoramica di come tali informazioni siano cresciute negli anni e in quale misura. Come era prevedibile, le reti internet e telefoniche risultano essere notevolmente più ricche di dati anno dopo anno, secondo una percentuale di crescita del 28percento, mentre meno straordinari sono i numeri che riguardano radio e televisioni.

Di tutte queste informazioni, il 75percento risultava essere ancora in formato analogico fino al 2003, ma a partire dal 2002 tali dati sono stati via via convertiti, fino ad una digitalizzazione del  94percento nel corso del 2007.

I telefoni cellulari hanno senza dubbio offerto un generoso contributo all’aumento costante di informazioni: sempre nel 2007, anno in cui fra l’altro entrava in commercio il primo modello di Iphone, sono stati condivisi circa 65 exabite di dati attraverso sistemi di comunicazione come i telefoni, il che equivale, per farla semplice, a ciò che succederebbe se ogni persona sulla terra condividesse il contenuto di sei quotidiani ogni giorno.

Nello stesso anno, i computer di tutto il mondo hanno processato 6.4 x 10^18 informazioni al secondo, pari circa al totale degli impulsi nervosi di un cervello umano.

“Questi numeri sono impressionanti” ha dichiarato Hilbert, “tuttavia risultano minuscoli se paragonati al modo in cui la natura umana gestisce i dati”.

Il cervello umano sembra quindi ancora al passo coi tempi; almeno per adesso. Vale infatti la pena notare che mentre la nostra capacità innata di immagazzinare e processare informazioni è rimasta pressochè invariata nel tempo, quella delle tecnologie che quotidianamente utilizziamo cresce in maniera esponenziale.

E’ dunque probabile che nel giro di qualche anno circoleranno molti più dati di quanto noi saremo mai in grado di recepire o rielaborare.

db

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