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Pubblicato su www.nextme.it

Se Street View vi ha almeno sulle prime emozionato, il nuovo progetto del colosso informatico Google vi lascerà senza parole. Si chiama ‘Art Project’ e vi permette di visitare alcuni dei più importanti musei al mondo stando comodamente seduti davanti al personal computer.

In collaborazione con oltre 17 istituti di fama internazionale come il MoMa, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Londra, il Van Gogh Museum di Amsterdam , il Palazzo di Versailles e la Galleria degli Uffizi di Firenze, Google ha realizzato un percorso esclusivo delle opere d’arte esposte e l’ha ‘offerto’ agli utenti della rete.

Si tratta chiaramente di un percorso incompleto, quello totale e dettagliato resta comunque prerogativa visitatori reali, ‘paganti’; ciascun museo aderente all’iniziativa ha però selezionato uno dei suoi capolavori per disporlo in rete ad altissima risoluzione. In questo caso le immagini sono realizzate con la cosiddetta tecnologia gigapixel, che cattura dettagli impercettibili persino all’occhio umano, ma ora visibili con il consueto strumento di zoom.

Firenze ha scelto, per il progetto, la Nascita di Venere del Botticelli.

La tecnologia che sta alla base di Art Project e che rende la visita virtuale così verosimile è esattamente la stessa adottata in precedenza per Street View: all’interno delle gallerie ci si può muovere in tutte le direzioni utilizzando le apposite frecce, ma si può anche focalizzare la propria attenzione su un elemento in particolare e avvicinarsi (ingrandirlo).

Ciò che però rende interessante questa visita virtuale è senza dubbio l’elemento interattivo che le viene applicato: davanti a un’opera potreste ad esempio desiderare maggiori informazioni storiche, o potreste incuriosirvi sull’autore e gli altri suoi lavori. Con Art Project questo si può fare, così come si può cercare un’opera in particolare o saltare, muniti di piantina sul ‘cartello’ laterale, da una stanza all’altra del museo.

E’ anche possibile creare la propria collezione personale di capolavori: basta semplicemente cliccare sul pulsante ‘Create an Artwork Collection’ in basso a destra e selezionare le opere o, addirittura, le proprie inquadrature scelte da qualsiasi punto del museo. Le varie collezioni fanno poi da spunto per le discussioni fra gli utenti, e ovviamente possono essere condivise tramite i diversi social network.

Con ‘Art Project’ Google ha di fatto creato lo strumento più potente e attuale per avvicinare l’arte agli utenti e gli utenti all’arte, o perlomeno ha incuriosito molti che, pur non avendo una specifica passione in fatto d’arte, di una visita virtuale gratuita certo non si sono privati.

In quanto ai veri appassionati, loro probabilmente continueranno ad andare al museo con le proprie gambe, ma c’è da scommettere che il tour in Art Project l’hanno già fatto.

db

 

 

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