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Pubblicato su www.nextme.it 

Quando il mare si fa grosso e il vento soffia forte, capita facilmente di vedere immagini come questa. Ma se a colpo d’occhio non sembra poi così strano, vale la pena focalizzare il dettaglio, perché queste creature trovate sulla baia di Lyall Bay sono del tutto sconosciute.

E’ successo pochi giorni fa in Nuova Zelanda, un’area che è da sempre fonte inesauribile di scoperte marine e specie non ancora identificate; queste strane creature trasparenti dalla forma allungata, le zampe corte e dei grandi occhi neri sono l’ultima curiosità pervenuta lungo la costa, probabilmente trascinata dal vento di questi ultimi giorni: sono migliaia, decedute per qualche ragione ancora sconosciuta.

L’insolito spiaggiamento ha tuttavia risvegliato la curiosità di molti esperti marini, intenti a dare un nome e un’identità a questi strani animali: c’è chi li identifica con specie già viste, chi getta la spugna e li definisce ‘alieni’, chi prepara nuovi nomi da attriburgli.

Secondo Lisa Bryant, dottoranda presso la Victoria University, si tratterebbe semplicemente di un banale esemplare di Australis Themisto, una specie di predatori che si nutrono prevalentemente di plancton e che vivono da sempre lungo l’area costiera della Nuova Zelanda.

Diversamente, Mark Costello della Auckland University, ritiene che le creature misteriose appartengano alla specie dei Phronima o degli anfipodi Hyperia: si tratterebbe sostanzialmente di una sorta di parassiti marini, che per quanto non proprio belli da vedere sono tendenzialmente innocui per gli esseri umani.

A dispetto di tutte le ipotesi in corso e di quelle che verranno, vale la pena sottolineare che finora non esiste una spiegazione plausibile per l’improvviso e massivo spiaggiamento trovato a Lyall Bay negli ultimi giorni: insomma, di qualsiasi specie si tratti, non è chiaro né il ‘come’ né tantomeno il ‘perché’ queste strane creature siano finite lì prive di vita  e in così grande quantità.

db

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