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Pubblicato su www.nextme.it

Non siamo tutti uguali, ogni corpo umano agisce e reagisce in modo differente, specialmente sotto sforzo.

Ma esiste una soglia oltre la quale, per esempio, la sudorazione può causare la nostra morte?

Molti studiosi cercano di rispondere a questa domanda. Sembra in effetti che il corpo umano sia in grado di disperdere una enorme quantità di liquidi senza necessariamente collassare, benchè molto dipenda dalla costituzione fisica, lo stato di salute o il livello di idratazione di ciascuno.

La nostra superficie cutanea è cosparsa di milioni di ghiandole sudoripare; la loro funzione è essenziale per qualsiasi attività motoria, poiché bilancia la temperatura del nostro corpo permettendo al calore di fuoriscirne sotto forma, appunto, di sudore. Quando siamo sottoposti ad un rilevante sforzo fisico, attraverso queste ghiandole espelliamo mediamente tra i 0,7 e 1,5 litri di sudore,; in linea di massima con una costante integrazione di liquidi (acqua e/o sali minerali) potremmo restare in moto molto a lungo e senza preoccupazioni.

Eppure alcuni specialisti non la pensano allo stesso modo. Secondo Lawrence Spriet, un fisiologo dell’esercizio dell’Università di Guelf in Ontario, un limite esiste: se sudando perdiamo dal 3 al 5 percento del nostro peso corporeo, il processo di sudorazione comincia a rallentare fino alla disidratazione.

Non è quanto sostiene invece Lawrence Armstrong, fisiologo dell’ambiente e dell’esercizio presso l’Università del Connecticut: fino a che l’ipotalamo continua ad inviare impulsi nervosi alle ghiandole sudoripare, il processo di sudorazione non può arrestarsi, neppure se il corpo è particolarmente disidratato.

La tesi di Armostrong è che nessun corpo può in alcun modo espellere tutti i liquidi presenti al suo interno, perciò non esiste la possibilità che si prosciughi se non esclusivamente in caso di morte.

Forse la tanto dibattuta questione sulla soglia limite non è ancora risolta; a noi basta avere l’accortezza, sotto sforzo, di integrare via via i liquidi persi assumendone degli altri, acqua o sali minerali sotto forma di bevande – integratori. In questo modo la temperatura interna scende gradualmente e l’equilibrio è ristabilito.

Sudare non è solo un bene in termini di salute, ma anche di benessere: pulisce la pelle, liberando i pori, brucia calorie e soprattutto ci fa sentire bene. E’ un processo di vitale importanza, e se possiamo facilitarlo così facilmente, non c’è ragione di non farlo.

db

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