Pubblicato si www.nextme.itVi ricordate di Spirit? L’esploratore-robot inviato su Marte dalla Nasarimasto intrappolato in un cumulo di sabbia? Ebbene, questo piccolo eroe pur nell’infelice situazione di immobilità creatasi, produce risultati insperati: ha trovato acqua sul pianeta rosso.

Rimasto bloccato sotto la crosta di Marte oltre un anno fa, Spirit tentò di liberarsi con una tenacia tale da provocare la rottura di una delle sue ruote: la Nasa decise allora dirinunciare all’idea della perlustrazione in favore di una più semplice stazione di controllo e lo lasciò lì, fermo e praticamente fuori servizio.

Il progetto, fallite le aspettative iniziali, si è concentrato da allora sull’esplorazione del suolo marziano e della sua composizione, conquistando informazioni preziose e inaspettate: presenza di materiali insolubili vicino alla superficie, e altri solubili più in profondità, come ilvapore acqueo derivato dallo scioglimento di ghiaccio.

L’ipotesi degli scienziati è dunque che l’acqua si sia infiltrata nel terreno recando con sè i minerali solubili e lasciando in alto il resto; ciò sarebbe avvenuto recentemente, a causa deicambiamenti climatici ciclici che si verificano sul pianeta rosso.

L’assenza di minerali solubili in superficie – spiega Ray Arvidson, della Washington University di St. Louis e principale osservatore dell’attività di Spirit – indica che la dissoluzione di solfati dei ferro è recente se non addirittura in corso”.

Una gran bella scoperta, considerando che da un anno a questa parte sono stati in molti a dichiarare Spirit un esperimento ormai fallito. Ora bisogna solo appurare il ‘connubio’: tra l’acqua di marte, e possibili forme di vita aliene.

db

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