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Pubblicato su www.nextme.it

graffiti_makerSe passeggiate lungo le strade della vostra città vi basterà alzare lo sguardo per comprendere che il writing (più o meno artistico) è dappertutto; come i cartelloni pubblicitari, può ormai definirsi parte integrante dello scenario urbano. Ma nel caso non ne abbiate avuto abbastanza, adesso ne esiste anche una versione virtualeAR Streets.

Si tratta di un’applicazione di realtà aumentata per iPhone la cui combinazione con Foursquare permette a chiunque lo desideri di ‘taggare’ muretti, edifici e qualsiasi altro oggetto urbano sullo schermo, marcando il territorio pressappoco come avviene nella realtà.

wrtiterUtilizzarla è semplice: basta scattare una fotografia in giro e iniziare a disegnarci su tramite il pannello strumenti. Non abbiate però grandi aspettative, perchè potrete scegliere colore e pennello, niente di più.

In compenso ciascuna firma, disegno o scarabocchio possono essere facilmente condivisi su Facebook, Twitter e Foursquare, opportunamente sincronizzati tramite le impostazioni del profilo.

Senza considerare l’opportunità di entrare nella classifica degli artisti di strada virtuali più popolari: a questo proposito, l’intero progetto nasceva puntando sull’idea che ciò sarebbe avvenuto spontaneamente, che gli utenti in sostanza avrebbero generato una catena virale capace di riconoscere i meriti dei più bravi o arditi teppistelli della rete.

writer2In verità è stata necessaria una piccola ‘spinta’ tramite l’assegnazione di un punteggio ogni qual volta un edificio venisse dato alle fiamme o ricoperto di firme e colori.

Se dunque avete voglia di imbrattare la porta di casa del vostro capo o semplicemente esprimere il vostro disappunto verso qualcosa o qualcuno, ma siete troppo civili per farlo davvero, AR Streets può concedervi una seppur magra soddisfazione.

Va detto che se i veri writers provano un brivido nel lasciare il proprio segno su un muro o su un vagone che lo porterà poi lontano, qui la sensazione è davvero ridotta all’osso. Ricorda vagamente l’effetto del vecchio Tamagotchi, il giochino elettronico che permettava di crescere ed accudire il proprio cucciolo virtuale. Un simpatico passatempo, ma un peloso vero è un’altra cosa.

db

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