Pubblicato su www.nextme.it

Se credete che l’innovazione domestica abbia negli ultimi decenni semplificato i nostri gesti quotidiani fino all’osso, probabilmente non avete ancora avuto il piacere di imbattervi in Table Magic, la rivoluzionaria tovaglietta multiuso progettata dalla designer ungherese Sara Laczo.

Questa tovaglia da cucina riassume in sè tutte le caratteristiche specifiche delle più disparate pentole di casa, rende superfluo il piano cucina su cui usualmente scaldiamo le nostre pietanze, può essere usata ovunque ed ha un ingombro praticamente pari a zero.

L’aspetto più interessante di Table Magic è in effetti la forma, quella di una tovaglietta completamente flessibile e regolabile a seconda dell’esigenza: per ottenere questo risultato Sara Laczo ha dovuto però sperimentare  soluzioni complesse, impilando uno sull’altro diversi materiali, secondo un sistema a strati.

Il primo strato è il bordo colorato (in verde, per visualizzare il contrasto) ed è realizzato in Pvc o silicone; i livelli successivi sono invece il rivestimento in teflon (che impedisce al cibo di attaccarsi sul fondo) e le resistenze, anch’esse in silicone. Infine c’è la griglia metallica, costruita in schiuma di silicio, e un successivo strato di isolamento in teflon, che sostanzialmente costituisce la parte più importante, rendendo la tovaglia pieghevole in base all’uso che se ne fa.

Al dispositivo è poi collegato un piccolo pannello operativo touch screen, con il quale risulta facilissimo regolare il tempo e la temperatura di cottura: l’andamento dell’operazione è visibile ad occhio nudo grazie allo speciale bordino luminoso che segnala, quando è blu, che il dispositivo risulta acceso ma è ancora freddo, mentre via via che la tovaglietta raggiunge temperature elevate (fino ad un massimo di circa 260 gradi Celsius) la luce passa gradualmente da sfumature arancio (dispositivo caldo ma ancora “toccabile”) al colore pieno rosso (dispositivo pronto per la cottura).

La giovane designer Sara Laczo, grazie all’idea di Table Magic, ha già ottenuto il secondo premio “Philips Design” di Amsterdam per la categoria “Quick and Healthy Cooking” (Cucina Veloce e Salutare), il tutto senza sfociare in progetti troppo futuristici, di quelli che difficilmente poi finiscono sul mercato: un prototipo semplice e utilissimo, senza dubbio vincente.

db

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