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Titano, il più grande satellite naturale del pianeta Saturno, è anche il solo nel sistema solare ad avere un’atmosfera sviluppata; così sviluppata da contenere gli ingredienti fondamentali della vita, molecole complesse come aminoacidi e nucleotidi.

Lo dimostra un recente esperimento dell’Università dell’Arizona, condotto da un team internazionale di ricercatori il cui intento di ricreare artificialmente l’atmosfera di Titano ha prodotto risultati interessanti e potenzialmente rivoluzionari.

L’esperimento è avvenuto a Parigi con una sorta di ‘camera atmosferica’ in grado di riprodurre l’effetto dell’energia solare tramite una stimolazione con microonde, ed ha dimostrato che, anche in un ambiente privo di acqua come quello della ‘luna di Saturno’,  è possibile creare tutte le basi nucleotiche che compongono il codice genetico della vita sulla Terra, nonchè più della metà dei ventidue aminoacidi che compongono le proteine.

Ad ispirare il lavoro del team nella capitale francese erano state due precedenti scoperte: quella della presenza di ioni di ossigeno ad alta energia che fluiscono nell’atmosfera di Titano, e la scoperta di altri ioni e molecole più complesse di quanto ci si aspettasse.Dunque, posto che tutti gli elementi fondamentali della vita risultavano presenti, allora era anche possibile che si incastrassero fra loro, aggregandosi. Nella simulazione questi  gas trovati su Titano sono stati quindi sottoposti a radiazione tramite microonde: la conseguente scarica di gas prodotta ha così legato alcune particelle di azoto, metano e monossido di carbonio insieme, fino a diventare materia solida, pesante.

Dopo aver lievitato un pò, questi nuovi aggregati si sono depositati sul fondo della ‘camera di reazione‘, riconoscibili grazie agli strumenti di spettrometria di massa ad alta risoluzione messi a punto dagli scienziati.“Ciò non significa necessariamente che c’è vita su Titano”, ha sottolineato Sara Horst, membro del gruppo di ricerca, “si tratta comunque di una simulazione, non dell’ambiente reale. Ma è intrigante”.

Del resto se ci fosse vita su Titano, avrebbe caratteristiche profondamente diverse dalle nostre, vista la mancanza di acqua allo stato liquido. L’entusiasmo del team ha invece a che fare con un altro punto chiave: la riuscita dimostrazione scientifica che “ è possibile generare molecole anche molto complesse sulla superficie esterna di un ambiente, di qualunque tipo”. E le implicazioni sull’origine della vita sulla nostra Terra certamente non mancano: e se fosse stata chimicamente simile a Titano, in un passato lontanissimo? I ‘mattoni’ della vita potrebbero quindi essere piovuti sulla Terra Primordiale dall’alto, scossi dall’energia solare come è accaduto nel corso della simulazione? Ma soprattutto, possiamo escludere che questo stesso tipo di reazione chimica sia già avvenuta a un certo punto da qualche parte nell’Universo, gettando le basi della vita altrove?

Per quanto ne sappiamo, potrebbe stare succedendo anche in questo stesso momento.

db


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