Se da piccoli avete tanto giocato con gli aeroplanini telecomandati immaginando mondi incredibili e battaglie all’ultimo sangue, potete ricominciare oggi senza vergogna  grazie all’AR Drone, il primo quadricottero pensato per bambini un pò… cresciuti.

AR Drone, progettato dalla Parrot e apparso per la prima volta presso il Ces di Las Vegas, è finalmente sul mercato al prezzo di circa 300 euro; può essere facilmente guidato tramite I-phone, I-Pad e I-Pod Touch tramite connessione Wi-Fi attraverso un raggio di ben 50m negli spazi aperti, meno (circa 20m) negli spazi urbani, a causa dell’interferenza di altri network o ostacoli lungo il percorso.

Quando il modellino non è raggiunto dal segnale, o in caso di esaurimento delle batterie, semplicemente si arresta cadendo a terra: nessun pericolo, perchè AR Drone è interamente realizzato in fibra di carbonio e plastica PA66 ad alta resistenza, quindi leggerissimo e quasi indistruttibile. AR Drone è inoltre dotato di un sistema di pilotaggio automatico che si attiva in caso di assenza di segnale, stabilizzando il quadricottero ad un’altezza di circa 50m e favorendo un atterraggio morbido; tale sistema funziona poi in caso di chiamata entrante durante il gioco,  permettendo al proprietario di togliere le dita dai comandi in qualsiasi momento senza interrompere il divertimento.

Ma l’aspetto forse più interessante del gioiellino Parrot sta nel sistema di telecamere che consente al software una serie di funzioni in modalità Augmented Reality (Realtà Aumentata): tramite le due incredibili camere a bordo (una sul fondo, una anteriore grandangolare), AR Drone può localizzare in volo altri quadricotteri, o individuare e posizionare marcatori intorno a sè e sulle pareti, garantendo in video streaming un’interfaccia di gioco avanzata, avvincente e multiplayer.

La grande quantità di applicazioni scaricabili per AR Drone lo rende potenzialmente uno dei giochi più interessanti del futuro, considerando il varco aperto dai recenti videogames per adulti nel mercato della tecnologia digitale.  Lo sviluppo del modello offerto oggi al pubblico ha richiesto più di 4 anni di tempo e il deposito di circa venti brevetti; il risultato, secondo i primi riscontri, è entusiasmante: trattandosi di una piattaforma open source, il numero degli sviluppatori registratisi cresce vertiginosamente giorno dopo giorno (ad oggi circa 450 in tutto il mondo), e promette così interessanti risvolti futuri.

db

 

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