Pubblicato su www.nextme.it

Quanto sono lontane le stelle più lontane? Finora non è stato possibile stabilirlo con precisione.
Ma tramite il Megamaser Cosmology Project un valido tentativo viene portato avanti: quello di superare i limiti spaziali delle misurazioni effettuate fino ad oggi ed espandere così la “scala delle distanze cosmiche” che ne è il risultato.
L’ultima notizia che giunge in merito al progetto riguarda la misurazione della distanza di una galassia denominata UGC 3789. Come ci sono riusciti?
Utilizzando il Very Long Baseline Array (VLBA), del Green Bank Telescope (GBT), che combina il meglio degli strumenti precedentemente usati sfruttando i Megamasers (Microwave Amplification by Stimulated Emission of Radiation, ): si tratta di una sorta di laser che si manifestano naturalmente nel cuore delle galassie, (ma hanno a che fare con lo spettro elettromagnetico). Grazie alla presenza delle molecole di acqua le onde radio si amplificano, rendendo rintracciabile (e meglio misurabile) ciò che è intorno al buco nero di una galassia, per mezzo dei radiotelescopi.
Più precisamente, i ricercatori hanno misurato le dimensioni angolari e lineari di un disco orbitante intorno al cuore della galassia UCG 3789, determinandone una distanza rispetto alla Terra pari a  160milioni di anni luce.
Lo stesso lavoro era stato svolto nell’ormai lontano 1999 per definire la distanza dalla Terra della NCG 4258, una galassia a 23 milioni di anni luce: decisamente più vicina della UCG 3789.
I ricercatori sono convinti che queste misurazioni siano uno strumento unico ed efficace per determinare la cosiddetta costante di Hubble, che altro non è che il tasso di espansione dell’Universo: in sostanza, consentono di monitorare il modo in cui le distanze tra galassie cambiano man mano che l’Universo stesso cambia.

db

 

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