Pubblicato su www.nextme.it

Siamo già abituati a sentir parlare di organi umani prodotti artificilamente, ma mai sono stati di natura biologica, costruiti pezzo pezzo (anzi, cellula per cellula) come i giochi per bambini.
E’ però esattamente quello che stanno cercando di fare i ricercatori del MIT-Harvard Division of Health Sciences and Technology : creare organi in laboratorio assemblando le cellule con uno speciale liquido-gel che si solidifica quando esposto alla luce.
Una volta liberate le cellule dal loro collante originale, (grazie ad un enzima in grado di fagocitarlo) l’idea è quella di re-incapsularle in piccole strutture tridimensionali,  più facili da disporre secondo le forme desiderate.
Le cellule hanno infatti una conformazione piatta, difficilmente modellabile; una volta avvolte nel liquido ed esposte alla luce il PEG (glicole polietilenico) le compatta in tasselli cubici. Con la medesima procedura i tasselli vengono poi composti tra loro secondo le forme necessarie, e “solidificati” nuovamente con la luce.
L’involucro così creato consente alle cellule al suo interno di continuare a vivere, dividersi e moltiplicarsi secondo la struttura imposta dal template; nell’arco di tempo necessario perchè il template si degradi, la compattezza del blocco di cellule dovrebbe essere assicurata.
“La nostra procedura” ha suggerito Ali Khademhosseini, che assiste il Prof. Gomez Fernandez nel progetto, “aiuta le cellule a costruire da sè la microarchitettura del tessuto finale”.
I ricercatori stanno ora lavorando alla costruzione di capillari secondo il metodo PEG, e qualora risultasse producente  potremmo a breve avere una validissima alternativi agli organi artificiali fin qui utilizzati.

db

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