“E alla fine, con mia enorme sorpresa, mi sono ritrovata all’aeroporto.

Sola andata.
Soltanto io.”

“C’erano tante cose che mi intristivano, io pensavo a tutte le altre.
Ero piena d’amore.
Ero amore, e per questo il mondo intorno a me appariva d’un tratto sublime in ogni sua posa.”

“Passeggiando in bicicletta contemplavo la natura in tutte le sue forme, e Lei mi parlava: le foglie secche e rossastre a terra mi ricordavano che era autunno, e spesso i volatili sfrecciavano cosi vicino alla mia testa che potevo guardarli negli occhi e assaporare il gusto solenne del volo. ”

“Tornando a casa quel giorno ricordo di aver pensato ancora a mio padre, alla sua aria seriosa, al suo modo un po’ ridicolo di non lasciar trasparire nulla di ciò che prova.

E` strano quanto gli somiglio pur non volendo.

A volte si fa di tutto per essere diversi dai propri genitori, perchè quando si cresce ci si sente ingenuamente come illuminati e all’improvviso loro non sono piu` i tuoi eroi, ma comuni esseri umani con mille difetti e troppe mancanze: alla fine di tutto però, la loro influenza è più grande di ogni tuo tentativo di fuggirla e ti ritrovi a 28 anni a pensare che tutto sommato loro, mamma e papà, sono di nuovo il tuo orgoglio.

Non hanno fatto le grandi cose che speri per te, non hanno girato il mondo, non hanno cambiato il mondo. Ma ci sei tu per questo, ed è a loro che lo devi.”

“La verità è che quando scambi la tua anima, la tua pelle e tutto di te con qualcuno, poi dopo non è che puoi pretendere di venirne fuori illeso. Quando tutto finisce e vorresti recuperare ciò che ti appartiene per ricominciare quantomeno da li, all’improvviso ti accorgi che non esiste piu` nulla che sia davvero soltanto tuo (…)
Correnti d’acqua che si incontrano in un letto comune, per poi riprendere a fluire in direzioni diverse… potresti dire che sono le stesse sgorgate alla sorgente?”

“Sperimentando l’assenza ho scoperto una nuova me che se fosse stata altro da me avrei certamente detestato. ”

“Poi l’estate, tempo di vacanze, di sorrisi e divertimento: direzione Spagna, senza troppe pretese, perchè l’avventura non si programma, l’avventura ti viene incontro come e quando vuole.
E infatti non l’ho vista nemmeno passare.
Eppure quel viaggio chiudeva l’anno in qualche modo, chiudeva la serie stabilita delle cose che prima si facevano in due e adesso le fai per conto tuo: Natale, Capodanno, Pasqua, Pasquetta, il 1 Maggio e poi l’estate.
Fine del percorso.
Le ho superate tutte.”

db

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