Pubblicato su www.nextme.it

Tecnologia e musica s’incontrano da sempre nei modi più disparati, ma non succede altrettanto spesso che si mescolino anche con il mondo della moda.
In Svezia, però, il terreno comune è ormai realtà: Jeannine Han, studentessa al secondo anno presso la Scuola Svedese del tessile in Boras, lavora da tempo ad un abito capace di suonare tramite il semplice tocco delle dita. Assistita sul piano tecnico da Dan Riley, la Han ha già sviluppato un prototipo dotato di sensori integrati che reagiscono al contatto o la prossimità fisica con il vestito.
Nello sforzo di conservare un buon gusto estetico, la studentessa ha goduto inoltre del contributo dello Strap Factory Museum di Gotemberg per la produzione di cinghe per l’abito.
Il progetto di tesi, denominato “Disegno tessile per nomadi”,  “è pensato appunto per nomadi viaggiatori che desiderino comunicare con altri nomadi”, ha dichiarato la Han “quindi sostanzialmente il suono è ispirato dalla natura.”
“E simile a un’arpa”, prosegue Riley, “ora il prossimo passo sarà trovare il modo ideale per  controllare al meglio la produzione del suono
E’ ad oggi in preparazione una band di indossatori/musicisti che sperimenterà l’abito dando dimostrazione pratica di come sia possibile “suonare se stessi” o “suonarsi a vicenda”.
In attesa di saperne di più, eccone per ora un piccolo assaggio:

http://vimeo.com/9211566

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