Pubblicato su www.nextme.it

Correre verticalmente sui muri, saltando da una parete all’altra come Spider-Man, potrebbe essere il passatempo o addirittura lo sport del prossimo futuro. Ci basterà un piccolo dispositivo che sfrutta la tensione superficiale dell’acqua come legame adesivo, applicabile a guanti e scarpe e capace di sostenere persino il peso del corpo umano.
Se non credete sia possibile, tenete d’occhio il Dott. Paul Steen, professore di ingegneria chimica e biomolecolare, e il suo collaboratore Michael Vogel, poichè sono loro che lavorano a un simile progetto, e con grande ottimismo: il dispositivo trae infatti ispirazione da un fenomeno già esistente in natura, in questo caso specifico dalle caratteristiche di un coleottero della Florida la cui capacità aderente può reggere fino a 100 volte il suo stesso peso consentendogli di staccarsi dalle superfici con la stessa facilità.
Il principio di base è pressappoco lo stesso che tiene incollati tra loro due vetri bagnati: due piastre sovrapposte, la prima con una serie di fori delle dimensioni di un micron ciascuno, la seconda, posizionata posteriormente alla superficie di “aggancio” alle pareti e contenente una riserva di liquido. Tra le due, tramite uno strato poroso, un comune campo magnetico di 9 volt pompa il liquido, che raggiunta la piastra forata, si allarga creando quella tensione superficiale grazie alla quale è possibile l’aderenza alla superficie.
“Queste forze sono nella nostra esperienza quotidiana piuttosto deboli”, spiega Steen, “ma esercitate in grande quantità e tenute sotto controllo, come lo scarabeo è in grado di fare, hanno un potere di adesione  molto elevato”.
Il prototipo sviluppato ad oggi dal Dott. Steen ha ancora bassa capacità di carico (circa 30 grammi per una superficie di 300 micron con un migliaio di fori), ma l’idea si sta evolvendo velocemente: resta da risolvere il fenomeno della coalescenza, che porta più gocce a unirsi tra loro rompendo la tensione che le tiene in aderenza con la parete (e che ci lascerebbe precipitare giù!).
Il team è tuttavia molto ottimista: il dispositivo è da perfezionare ma funziona, e qualsiasi perplessità sarà presto sciolta: come dire, tra qualche anno se dimenticherete le chiavi di casa e sarete costretti a passare dalla finestra, più che la scala occorreranno… i muscoli.
db

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