Era il 29 aprile 2007. Partimmo in 40, poco più, poco meno.
Nessuno poteva immaginare che in quella calda, splendida giornata primaverile qualcosa di incredibile stesse prendendo finalmente forma, qualcosa in grado di cambiare la storia stessa della città di Cassino. Qualcosa che oggi, a oltre due anni di distanza, resta l’evento più amato e atteso tra i sostenitori dell’Associazione Eqo: il CICLORADUNO.
Ad essere sinceri, niente è stato inventato. E’ un gruppo (si beh, allargato) di amici che abbandona  sotto l’occhio di tutti il puzzo e il chiasso del clacson quotidiano in favore d’una allegra scampagnata in bicicletta, e quel che li aspetta è niente più d’un prato verde, una chitarra vibrante,  un pranzo al barbecue e una giornata di sole all’aria aperta.
Una formula semplice. Efficace perché richiama intuitive abitudini.
Ecco perché quando le Terme Varroniane pullulano di biciclette colorate che appartengono per qualche giorno a tutti e nessuno, quando le vediamo sfrecciare a campanelli spiegati e quella melodia di ferraglia quasi diventa una colonna sonora ufficiale, solo allora riteniamo che Eqofestival sia davvero completo.
Non è qualcosa che organizziamo, non è nella lista delle cose a cui pensare durante i preparativi di Eqofestival. Succede, tutto qui. Ci sono tante cose da fare prima, durante e dopo l’evento, e farle in bici è spesso più veloce, prendere la prima che ti capita sottomano è persino più pratico. Del resto la tua bici è probabilmente sotto il sedere di qualche altro “bisognoso” e prima di sera ricomparirà in qualche angolo del parco come fosse uno scatto d’autore.
Ha un nome,  questo istintivo comportamento collettivo: BIKESHARING. E una forma, anche: che non è esattamente la stessa descritta sopra; Eqofestival è un’esperienza fuori dal comune che restituisce a ciascuno di noi l’intuito libero che le comode abitudini odierne hanno intorpidito. Condividere la bicicletta è in questo contesto un gesto spontaneo, naturale.
Ma il Bikesharing è  praticato con successo in moltissime città, in forme sempre diverse ma in ogni caso offerto come un servizio cittadino: questo accade sulla base del fatto reale e dimostrato che percorrere gli spazi urbani in bicicletta CONVIENE, per se stessi, per gli altri, per l’ambiente, persino per il portafogli.
Intanto, perché fare movimento aiuta, è un toccasana per il nostro benessere fisico e psichico.
Poi perché permette di risparmiare tempo, stress e denaro: niente traffico, zero multe da pagare, nessuna odissea del parcheggio, nessun rifornimento ogni tot kilometri percorsi, nessuna trappola di ferro in un mare di altre scatole surriscaldate e bloccate le une dalle altre. Costo zero, impatto zero.
Come è possibile non considerare un’alternativa simile?

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